Siamo arrivati alla seconda settimana di quarantena ( credo ), chiusi in casa mentre chi deve far muovere l’Italia con trasporti, cassieri, alimentari, medici, paramedici e tutti coloro che lavorano per noi si espongono ad una probabilità più alta di contagio uscendo di casa con l’ansia h24.

Il ruolo di noi che possiamo stare a casa deve essere fondamentale: STARE A CASA. Ci sono molte cose per potersi distrarre perchè la noia si sa, porta anche a innervosirsi e pensare di più fino ad alterare anche la psiche di una persona.

Oramai la parola Covid-19, la parola Coronavirus è quello più cercato nel mondo. La fame di sapere quanti decessi, quanti morti, quanti guariti, se c’è una cura, se la sperimentazione sta in fase di ultimazione e altre curiosità che l’utente e la persona vuole sapere per cercare di capire e sapere anche perchè la voglia di informarsi è del tutto naturale ma certe volte si perde il lume della ragione credendo a tutto ciò che si scrive sui social ma sopratutto interpretare o informare le persone con una comunicazione che può essere pericolosa.

Prendo ad esempio la home di Facebook. In molti ormai quando leggono una notizia condivisa non apre neanche il “post” condividendo magari un’articolo scritto nel 2018 ( Esempio i migranti sbarcano in Italia), una fake news ( 30.000 soldati pronti per la guerra ed il virus è solo una scusa per rimanere chiusi in casa ), farmaci miracolosi ( farmaci russi reperibili su internet o nelle parafarmacie aeroportuali russe ). Il tutto condiviso tra le centinaia di migliaia di persone che, nell’ignoranza in materia condivide aumentando l’ansia ( giustificata) del periodo più brutto degli ultimi 150 anni della storia mondiale.

Non sono nessuno per dare delle notizie, non sono uno psicologo e ne tanto meno qualcuno che vuole fare politica e strumentalizzare questa cosa. La strumentalizzazione comunque è già partita dagli inizi con comizi social su chi voleva fare, chi non voleva fare, attacchi tra italiani, attacchi anche di razzismo nella vita reale creando la confusione totale fino a quando non sono intervenute le misure drastiche limitando l’isteria da fuori casa ma aumentandola negli schermi dei vostri pc, smartphone e tablet.

Scorrendo oggi nella bacheca delle notizie mi è saltata all’occhio di una signora ( due con l’infermiera di pochi giorni fa) che si sono tolte la vita per la troppa pressione che ognuno di noi vive.

Bombardati! Siamo bombardati dalla malainformazione e dalla troppa informazione. L’invito che, nel mio piccolo posso fare, è quello di alleggerire almeno i social. Proviamo tutti a ricondividere la foto di una squadra di calcio, quei post tanto odiati con il “Buongiornissimo” e qualunque cosa che non tratti il Coronavirus perchè se questo virus ci rovina fisicamente al contatto, la situazione psicologica data da questa scia negativa che trovi su “facebook”, nei tg, sui social, in radio ma anche per le chat, ti logorano dentro e ti fanno ammalare psicologicamente.

Serve staccarsi dal mondo, serve respirare tranquillamente senza alimentare questo fuoco che ci arde dentro e che sfoghiamo agli altri contagiando ancor di più l’ansia, la tensione, la depressione di tutti coloro che ci leggono online. Lasciate che siano solamente gli organi competenti a dare i risultati giornalieri, lasciate che la vostra mente cerchi di trovare degli stimoli positivi e non negativi.

Ricordiamoci la potenza di questo mezzo di informazione come la rete possa essere pericolosa, ricordatevi come il cyber bullismo possa essere crudele perchè leggere sempre e solo notizie negative o notizie che possono essere positive ma impostate in modo che l’utente riceva solo la parte negativa, LOGORA.

Non a caso ci sono molte iniziative tipo Amazon che ha aperto le iscrizioni gratuite per 3 mesi ( Qui il link ), le spedizioni gratuite sui generi alimentari per non creare le file ai supermercati ( Qui il Link ), Sky che ha aperto quasi tutto per i suoi abbonati e molti giochi per smartphone che sono andati incontro alle persone per poter SVAGARSI spegnendo il campanello d’allarme che risuona ininterrottamente nella testa.

La situazione è difficile, lo sappiamo benissimo ma se provasse, non dico a far finta di nulla, ma a rendere almeno i social meno pesanti senza politica, polemiche, fake news, dati, ossessioni sul coronavirus etc, saremo un po’ più calmi tutti. E ricordatevi che chi vi legge può essere un bambino, una persona molto suscettibile, una persona che sta per esplodere o molto influenzabile.

Chiudo con la convinzione che ne usciremo più forti di prima e fortificati nell’animo il prima possibile.

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